Ultima modifica: 8 giugno 2020

SALUTO DI FINE ANNO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Cari ragazzi e cari genitori,
un anno scolastico imprevedibile, impegnativo e durissimo è giunto finalmente al termine. L’”annus horribilis”, potrebbe definirlo qualcuno. Quanti timori, quanto grigio nelle vostre vite, quanta oscurità dalla quale sembrava non trapelare nessuna luce. Ed invece, eccoci qui, pronti a lasciarci tutto alle spalle, su queste stesse spalle che forse si sono indebolite, ma rimangono ancora capaci di sopportare innumerevoli pesi. Proprio come siete stati capaci di farlo voi tutti.
“Conoscerai un grande dolore e nel dolore sarai felice. Eccoti il mio insegnamento: nel dolore cerca la felicità”. Mai come ora questa celebre frase di Dostoevskij ci solleva dallo sconforto ed apre i nostri cuori a quella speranza che ogni giorno ci costringe a alzarci dal letto: la speranza di un domani migliore.

Voglio dirvi che resterete nella storia, tutti voi. Si parlerà della vostra generazione come di quella capace di affrontare un nemico invisibile eppure così forzuto. Sarete quelli che ce l’hanno fatta ad imparare a a studiare anche a distanza. Avrete aperto, spalancato le porte al futuro, alle nuove tecnologie, a un modo di approcciarsi al sapere tutto nuovo.
Fin dal primo giorno di questa emergenza, abbiamo cercato di starvi accanto, di garantirvi la maggiore vicinanza possibile: abbiamo attivato una modalità di didattica nuova, sicuramente non perfetta, ma essenziale affinché nessuno restasse indietro. Abbiamo lottato perché tutte le famiglie avessero la possibilità di accedere alle lezioni con strumenti adeguati, perché la scuola, l’istruzione vi appartengono di diritto, a prescindere da ogni condizione.
So per certo che subito vi siete messi a lavoro da casa e che nessuno si è perduto nonostante le iniziali ed inevitabili difficoltà per problemi di connessione o di insufficienti dispositivi alle quali però abbiamo subito ovviato. Qualcuno è rimasto più lontano, ma nessuno è stato dimenticato o rimasto indietro.
Abbiamo cercato di sorridere di più anche se attraverso uno schermo!
Abbiamo provato a farvi sentire al sicuro, ci siamo adattati alla nuova situazione per cercare di trarne tutto il meglio che avete lasciato emergere.

Sono fiera di ognuno di voi: avete imparato a scrivere anche su righe storte e a camminare sulle vostre gambe. Mi sento in dovere di ringraziare tutti i miei docenti che con alto spirito di abnegazione si sono prodigati e reinventati per assicurare a tutti voi alunni una parvenza di anno scolastico.
Ringrazio ancora ogni genitore, le vostre famiglie che vi hanno così fortemente sostenuti ed aiutati.
Non è stato facile, non è stato indolore ma ci siamo riusciti.
Un ultimo ed affettuoso pensiero va ai miei alunni maturandi:io sarò accanto a voi per sostenervi…come sempre. Non abbiate timore di farvi valere… perché voi valete. Il mio augurio per voi: che possiate superare tutte le difficoltà, tutti i “ma” della vita, fino ad affermare, con convinzione: ” io ce l’ho fatta”.
Studiate. Per non arrendervi a chi vi vorrebbe più furbi che colti. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli.
Non rassegnatevi a chi vi vorrebbe opportunisti,docili e senza sogni.
Studiate. Meglio precari oggi che servi per sempre.
“Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere” (P. Calamandrei).
Siamo finalmente arrivati sulla cima della montagna, e come ogni grande scalatore non ci resta che osservare il paesaggio, il frutto di una così grande fatica. “In labore fructus” recita un famoso detto latino. Ed in questo io credo fermamente: nella disciplina, nel sacrificio, nella forza di volontà che sola conduce ad orizzonti lontani. E quando raggiungerete la vetta del monte, non dimenticate di guardare in basso: noi presidi e docenti saremo lì a guardarvi, con gli occhi intrisi di lacrime di commozione.
Ad maiora semper!😘❤
La vostra preside.
Maria Antonia Vitale